Siamo nel 1966… Robby Krieger compone un brano ispirandosi alla melodia di Hey Joe di Jimi Hendrix , John Densmore suggerisce un ritmo Latin, Ray Manzarek contribuisce con l’intro di organo ispirato a Bach, e Jim Morrison scrive parte del testo.

Ecco che da una ispirazione a Hendrix, una tastiera alla Bach, è un pò di Sud America, il 24 aprile 1967 esce in America un singolo che accende la scintilla della Summer of Love.

È Light My Fire, secondo singolo estratto dall’album di debutto dei Doors dopo Break on through (To the Other Side).

Arriva al numero uno in classifica in America il 29 luglio 1967 e ci rimane tre settimane. Una canzone che nasce dall’alchimia musicale dei The Doors e dalla vastità delle loro influenze, resa esplosiva dall’interpretazione di Jim Morrison e dal suo modo di rappresentare l’esigenza sfrenata di libertà della propria generazione.

Si dice che nessun ritornello abbia avuto un impatto così forte sulla musica e la società del proprio tempo come “Come On Baby, Light My Fire.”

Come I Can’t Get No Satisfaction dei Rolling Stones due anni prima, queste parole cantate da Morrison nel 1967 catturano l’attenzione del pubblico che aspetta una rivoluzione culturale.

Quando i Doors entrano in studio ai Sunset Sound Recorders di Hollywood alla fine di agosto del 1966 con il produttore Paul A. Rothchild, Jim Morrison dice alla band di pensare ad una canzone che possa essere “universale”, con un tema che non sarebbe passato di moda nel giro di un anno o due.

Decidono di ispirarsi ad uno dei quattro elementi, terra, aria, fuoco, acqua e Robby Krieger sceglie il fuoco.

Light My Fire è il suono della rivoluzione sessuale e psichedelica, e la testimonianza del potere evocativo dei Doors, capaci di costruire atmosfere intorno alla combinazione di accordi, melodie e testi, espandendo i confini stessi della canzone per seguire l’espressività di Jim Morrison.

Per farlo, i Doors suonano tutto dal vivo in studio usando il registratore a quattro piste dei Sunset Sound Recorders (il produttore Paul A.Rotschild aggiunge solo una traccia di basso Fender Precision sovraincisa dal session man Larry Knechtel) mostrando al mondo tutto il loro virtuosismo. Nasce così un pezzo che oltre 50 anni dopo la sua uscita non ha perso la forza del suo messaggio universale come voleva Jim Morrison, e rimane il simbolo di un’era irripetibile di storia del rock.

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