L’8 dicembre 2004 a Columbus (Ohio), mentre si esibiva con i Damageplan, moriva sul palco a 38 anni il chitarrista Dimebag Darrell, freddato da cinque colpi di arma da fuoco alla testa esplosi da una persona tra il pubblico del concerto.
L’ultima parola che Dimebag disse prima di morire al fratello, il batterista Vinnie Paul e con lui fondatore dei Pantera, fu:
“Van Halen”…
Vinnie racconta: “L’ultima cosa che conta davvero per me sono le ultime parole che ci siamo detti prima di salire sul palco. Ci stavamo scaldando a lato del palco come facevamo sempre ed eravamo molto eccitati… La nostra parola in codice per far passare tutto e pensare solo a divertirci era ‘Van Halen’! E queste sono le ultime parole che ci siamo mai detti. Io dissi, ‘Van Halen’, lui disse ‘Van Halen’, ci siamo dati un cinque e siamo saliti sul palco … e un minuto e mezzo dopo non lo avrei più rivisto.”
Dimebag era un grande fan di Eddie Van Halen ed ebbe la possibilità di conoscerlo e suonare con lui al souncheck del loro live a MidLand .
Di quella serata Vinnie Paul ricordò: “Eddie mandò una limousine a prenderci. Andammo allo show, lui ci portò sul palco e scendemmo dopo il soundcheck. Lo spettacolo fu fantastico, non lo dimenticherò mai. Quando salimmo sull’aereo per tornare a Dallas, mio fratello mi guardò e disse: ‘Sai una cosa? Se questo aereo dovesse cadere in questo momento, io starei bene. Finalmente ho incontrato il tizio che mi ha fatto amare suonare la chitarra’. E’ stato davvero speciale.”
Nei giorni successivi la sua morte, Vinnie e la moglie di Dime si chiesero quale chitarra dovesse accompagnarlo nell’ultimo viaggio; così Vinnie chiamo Eddy, che il giorno del funerale arrivò con la sua Frankenstrat gialla, non una qualunque, non una nuova, ma quella amata da Dime, quella che appare nell’album “Van Halen II” del 1979 e disse: “Un chitarrista originale, deve avere un’originale, questo ragazzo era pieno di vita, ha vissuto e respirato rock ‘n’ roll“









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