Il 24 marzo ci ha lasciato uno dei più grandi cantautori italiani… Gino Paoli.
Certo la sua storia musicale non ci regala il rock che intendiamo noi, chitarre distorte, batterie potenti o linee di basso pazzesche, ma Gino Paoli ha vissuto davvero da rockstar…..
Perchè?
Perche Gino Paoli è una delle poche vere “rockstar” italiane per il suo stile di vita ribelle, gli eccessi, le passioni tormentate e un approccio anticonformista, quindi spesso viene descritto come una vera “anima rock” all’interno della canzone d’autore italiana. Nonostante i suoi successi siano classici melodici, la sua figura ha rappresentato un’attitudine trasgressiva, una vita vissuta al limite, storie d’amore intense e un rifiuto delle convenzioni, questo spirito è rock ‘n roll.
Nel 1961 andò a Sanremo e si rifiutò di indossare lo smoking standard, salendo sul palco con giacca e cravatta slacciata al collo… certo nulla di eclatante per i tempi nostri abituati a vedere chiappe e torsi nudi anche in manifestazioni importanti, ma 60 anni fa questo fu preso come un gesto di ribellione e posizione contro le regole.
Nel 1963 tentò il suicidio sparandosi al cuore aumentando quell’aurea di artista maledetto… il proiettile non fece centro e Gino non ne parlò mai.
Oggi ci lascia capolavori che saranno ricordati per sempre, e un posto vuoto nella musica .







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