A volte un film o una serie TV hanno il potere di rievocare canzoni che tendono a sparire nel nostro quotidiano, pur essendo capolavori.
Questo è il caso di Purple rain, brano di quel genio assoluto chiamato PRINCE, che grazie alla serie Stranger Things, torna in testa alla classifiche con milioni di streams a livello mondiale.
Ma Purple rain, l’album capolavoro di Prince, non è mai stato davvero solo un disco del passato: è da oltre quarant’anni uno dei dischi più amati e venerati del repertorio del folletto di Minneapolis, scomparso nel 2016. Pubblicato nel 1984 come colonna sonora dell’omonimo film, “Purple rain” ha ridefinito i confini tra pop, rock, funk e soul, vendendo oltre 25 milioni di copie a livello mondiale e consacrando Prince come un’icona generazionale. Eppure a distanza di quarantadue anni dalla sua uscita l’album continua ad essere avvolto da una serie di misteri: scelte radicali, ripensamenti, versioni cancellate, significati mai spiegati davvero.
Il primo embrione di “Purple Rain” fu inciso dal vivo al First Avenue di Minneapolis, lo stadio della città. Avvenne il 3 agosto 1983, durante un concerto che Prince organizzò, senza promuoverlo, con uno scopo molto preciso: testare dal vivo nuovo materiale davanti a un pubblico in carne ed ossa e registrare lo show per usarlo come base del film che di lì a poco avrebbe girato… al live assistettero 1.500 persone. In quell’occasione Prince e i The Revolution eseguirono per la prima volta una versione embrionale di Purple rain più lunga, meno definita e con parti strumentali e vocali che sarebbero state poi eliminate da quella poi inclusa nell’album.
Ma perché la pioggia, nella canzone di Prince, è viola? Ah, saperlo. Prince si è sempre rifiutato di dare una spiegazione definitiva sul testo del suo capolavoro. Non volle darla neppure ai discografici della Warner, che pubblicarono il disco. Sappiamo solo che per Prince il viola era un colore centrale: nasce dall’unione del blu, associato alla tristezza e al dolore, e del rosso, legato alla passione e all’amore. In questo senso rappresenta un’emozione intensa e profonda, quasi sacra. La pioggia, invece, rappresenta da sempre un’immagine di cambiamento e purificazione, il segno di una fine che può portare a una trasformazione. Prince spiegò che la Purple rain arriva come metafora di un momento estremo, persino della fine del mondo, non in senso letterale ma emotivo, quando “ciò che resta davvero importante è l’amore”.
…e se ce lo dice un genio come Prince come poterne dubitare…….







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