CREAM…Clapton, Baker, Bruce

Il 16 luglio 1966, in un’estate londinese carica di fermento creativo, prende forma una delle band più influenti della storia del rock: i Cream.

Formati da Eric Clapton, Jack Bruce e Ginger Baker, i Cream sono considerati come la prima ‘superband‘ nella storia del rock.

La crema dei migliori musicisti blues, rock e jazz britannici che si erano trovati una casa e una causa comune. Basti pensare che all’epoca Eric Clapton era già un chitarrista quasi venerato e considerato sia dal pubblico che dai colleghi come uno dei bluesman più capaci e raffinati di tutto il Regno Unito.

Il suo curriculum parlava da solo, vantava nomi come Yardbirds e John Mayall & The Bluesbreakers , ma Clapton, pur amando in modo viscerale il blues e basando la sua musica su quel genere, sentì il bisogno di esprimersi in maniera diversa.

Le strutture del blues tradizionale erano un porto sicuro e un trampolino per la sua chitarra ma potevano a volte, essere una gabbia che limitava il sogno di uno spazio creativo in cui far evolvere e decollare i suoi assoli.

Ma evidentemente Clapton non era l’unico fenomeno di quelli che sarebbero diventati i Cream; mentre il chitarrista cullava i suoi sogni di libertà, Giger Baker, batterista dall’approccio jazz e influenzato dai ritmi tribali, era nel bel mezzo di una crisi con Graham Bond Organisation. La band era stata ribaltata da continui problemi con le dipendenze, tensioni interne e un’atmosfera interna tossica. Baker voleva essere libero dal punto di vista creativo e maggiormente stabile in quanto a dinamiche con gli altri musicisti.

Le tensioni avevano già portato Jack Bruce, bassista e polistrumentista della band, ad abbandonare la barca e passare ai Manfred Mann. Fra lui e Baker c’era un antico rancore, tempeste così accese da sfiorare il crimine:

Baker avrebbe minacciato Bruce con un coltello durante uno scontro.

Una frattura che si pensava incolmabile ma che, in qualche modo, Clapton riuscì a ricucire.

Clapton aveva già incontrato Baker suonando con Mayall: il batterista lo aveva accompagnato dopo un concerto nella sua Rover, e le vibrazioni erano scattate all’istante…. “voleva formare un gruppo” racconta Clapton.

Baker propose a Clapton di poter mettere in piedi qualcosa insieme, ma il chitarrista impose una condizione: Jack Bruce doveva unirsi al trio. Nonostante lo scontro personale, Baker fu colto alla sprovvista ma alla fine acconsentì, così, nei mesi caldi di luglio, i due fecero pace, le tensioni vennero messe da parte….nacque una “tregua musicale”.

Il soprannome “The Cream” (la crema, il meglio) nacque non a tavolino, ma dallo sguardo reverenziale dell’industria verso questi tre virtuosi .

Il nome allora fu accorciato in Cream: potente, diretto, simbolico

Nei giorni successivi alla nascita iniziarono le prime prove serie. Dai racconti emerge una sessione test organizzata da Robert Stigwood nel sala dei Chalk Farm Studios e a St Anne’s Brondesbury.

Il debutto “non ufficiale” arrivò il 29 luglio 1966 al Twisted Wheel Club di Manchester: il trio si esibì in brani blues riarrangiati all’infinito, innalzando subito la serata e due giorni dopo, il 1° luglio suonarono al Windsor Jazz & Blues Festival , la loro prima apparizione ufficiale.

Nei mesi successivi arrivò anche la jam con Jimi Hendrix, nello show alla Central Polytechnic di Londra, e sempre Hendrix si unì sul palco e suonò Killing Floor in una performance leggendaria a ottobre ‘66,

Ma cosa rende speciali i Cream?

La forza dei Cream risiedeva nella miscela perfetta delle loro identità in grado di unire blues e psichedelia, jazz e scrittura beatlesiana, ritmi bizzarri e potenza rock.

Mix che prese forma nel primo album, Fresh Cream (dicembre ’66 in UK, gennaio ’67 in USA), con blues reinventato e brani come I’m So Glad e Spoonful.

Un anno dopo arrivò Disreali Gears e cambiò volto alla band con fuzz, uso copioso del wah-wah e cavalcate psichedeliche diventate celebri come Sunshine of Your Love, forse uno dei primi grandi successi ‘hard rock’ che segnò un cambio di passo e mostrò al mondo perché i Cream e il loro stile mutante fossero così speciali.

Ma fu il doppio Wheels of Fire,  pubblicato nell’estate del 1968, che li consacrerà indicandoli come uno dei gruppi leader di tutta la musica popolare.

Una delle caratteristiche che distinse i Cream da qualsiasi altro gruppo di quel periodo fu il fatto che tutti e tre i componenti del gruppo suonassero liberamente, senza costrizione; questa libertà viene esaltata nelle facciate di Wheels of Fire registrate dal vivo. La versione di Spoonful copriva quasi per intero la terza facciata.

Tuttavia, malgrado la sperimentazione e l’innovazione fossero le caratteristiche peculiari e basilari sulle quali erano state poste le fondamenta del fortunato sodalizio, con una coraggiosa decisione (visto che la commercialità era assicurata) la band si scioglie.

Il concerto di addio, a Londra il 26 novembre del 1968, dal nome Farewell Concert,  fu tenuto al Royal Albert Hall. Per ragioni di contratto, il trio dovette in ogni caso assolvere l’incombenza di preparare un quarto disco: Goodbye.

In questo loro ultimo album Goodbye risalta la vera ragione della separazione di Bruce, Clapton e Baker, con la povertà di materiale che i tre potevano incidere su vinile. Infatti la presenza di soli tre pezzi nuovi in un 33 che segue un LP live dimostra come ormai le tendenze musicali dei tre fossero molto lontane l’una dall’altra così da costringerli ad un continuo recupero del passato.

Arrivato il momento in cui il feeling delle loro composizioni non era più accettato all’unanimità, ecco che subito venivano a cadere tutte le possibilità di rimanere uniti; primi fra tutti i tour americani pieni di centinaia di date: furono probabilmente i concerti americani a lanciare il gruppo in testa alle classifiche e ad esportarli su tutti i mercati discografici del mondo, ma verosimilmente allo stesso tempo furono la macchina che logorò e sgretolò fisicamente e psichicamente i tre artisti. 

I tre non suonarono insieme di nuovo fino al 1993, quando i Cream furono introdotti e presentati dagli ZZ Top nella Rock and Roll Hall of Fame e si esibirono alla cerimonia di premiazione suonando tre canzoni: Born Under a Bad SignCrossroads e Sunshine of Your Love.

La carriera dei tre prese strade separate, Clapton e Baker collaborarono per qualche mese in una superband, i Blind Faith, poi ognuno andò per la sua strada….Clapton divenne uno dei più grandi rockblues man di sempre, Baker collaborò a diverse situazioni, mentre Bruce suonerà in studio e live con artisti del calibro di Lou Reed, Tony Williams, John McLaughlin e la All-Star Band di Ringo Starr.

Questi sono i Cream……

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