Odio i Litfiba…NON E’ VERO!!!

Io odio i Litfiba.
Li odio perché nascono negli anni ’80 in una cantina fiorentina e da lì hanno incendiato tutta l’Italia.
Li odio perché Piero Pelù sul palco non era un cantante: era un animale selvatico, un predicatore rock che ti guardava negli occhi e ti metteva a nudo.
Li odio perché Ghigo Renzulli con la chitarra sapeva creare riff che ti restavano addosso come tatuaggi sonori.
Li odio perché con Desaparecido, 17 Re e Litfiba 3 hanno portato la new wave e il dark italiano a livelli che nessuno aveva mai visto.
Lo odio perché El Diablo ha fatto esplodere il rock in Italia, mischiando energia, politica e ribellione.
Li odio perché Terremoto è un disco che ancora oggi ti scuote dentro, come una scossa che non smette mai.
Li odio perché hanno saputo reinventarsi, passando dall’oscurità al rock mediterraneo, senza mai perdere l’anima.
Li odio perché brani come Proibito, Regina di Cuori, Fata Morgana o Lacio Drom sono pezzi di vita per chiunque li abbia ascoltati negli anni ’90.
Lo odio perché erano in grado di riempire palazzetti e far cantare migliaia di persone come se fosse un rito collettivo.
Li odio perché il rapporto tra Pelù e Ghigo era fuoco puro: attrazione e conflitto, amore e odio, proprio come il rock deve essere.
Li odio perché dopo lo strappo, il ritorno insieme è stato la dimostrazione che certi legami non muoiono mai.
Li odio perché hanno dato al rock italiano un’identità unica, riconoscibile, potente.

E io odio doverlo ammettere, ma i Litfiba non sono solo una band.
Sono una parte di noi.

Fonte sconosciuta

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