Anika Nilles, un compito difficile ma qualcuno doveva farlo….

Quando una band ferma da anni decide di ripartire, rimettere su uno show, organizzare promozione, inventarsi una scaletta e tutto ciò che ne sta dietro, si riunisce, si mette a tavolino e studia tutti i particolari. Quando però in questa band, uno dei caposaldi purtroppo viene a mancare dopo anni di lotte con una malattia, ecco che chi rimane ha il compito di decidere se far ripartire quello show, e sopratutto decidere chi deve prendere quel posto. Ma c’è ancora un grosso problema…. Quando quella band sono i Rush, e manca il motore pulsante, Neil Peart, ecco che il problema è mastodontico….

Chi potrà mai sostituire un mostro sacro di quel livello?

Ecco che Geddy Lee e Alex Lifeson, bassista tastierista e chitarrista dei Rush dopo una lunga lista di nomi scelgono lei… una biondissima ragazza tedesca, con occhi azzurri… ANIKA NILLES

Gli appassionati di batteria conoscevano Anika prima dell’annuncio. Sul suo canale YouTube, che conta 225 mila follower, mette in mostra le sue straordinarie doti e si esibisce in jam con altri musicisti, ed è ancora più famosa per esser stata in tour con Jeff Beck nel 2022.

Suona la batteria da quando era bambina, e per lei suonare è come fare yoga, “il mondo svanisce per un po’ e mi sento libera”

Dopo aver lasciato il lavoro all’asilo come maestra, si è iscritta ad un corso di musica popolare in Germania. Ma solo nel 2013, a 30 anni, ha pubblicato online un pezzo originale intitolato Wild Boy. I suoi video hanno cominciato a girare in rete e la cosa le ha consentito di andare in tour in tutto il mondo e ottenere proposte di insegnamento. L’album di debutto Pikalar è del 2017.

I Rush non cambiavano formazione dal 1974, l’anno in cui è stato ingaggiato Peart. Persino quando hanno aggiunto le tastiere, non hanno portato nessuno sul palco: era Lee che cantava, suonava il basso e gestiva le parti di tastiera. Non sarà più così.

Ci sarà un altro cambiamento in arrivo, dice Lee nel video dell’annuncio. “Mi piace l’idea di muovermi sul palco, andare verso Lifeson e la batterista e limitarmi a suonare il basso. Credo che ci ritroveremo ad aggiungere qualcuno alla band, magari un tastierista”.

Nel frattempo, dietro di loro, Nilles renderà omaggio a Neil Peart e aiuterà una delle più grandi band prog della storia a fare il giro d’onore che nessuno si aspettava.

La sua vita non sarà più la stessa.

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