Keith Richards… a life on the edge

Keith Richards è sicuramente uno dei personaggi più incredibili nella storia del rock.

A più di 80 anni il chitarrista dei Rolling Stones ha raggiunto lo status non solo di leggenda ma di vera e propria figura mitologica dotata di super poteri.

Così come Ozzy Osbourne, forse il collega che più gli si avvicina in termini di epicità, Richards si è reso protagonista di alcuni episodi al confine tra la fantasia e la realtà.

La grande domanda che molti si fanno su ‘Keef‘ riguarda quella che sembra essere la sua apparente immortalità – tante sono state le volte che ha sfiorato la morte – ma sono davvero tanti i racconti che si potrebbero fare sul leggendario chitarrista britannico.

  • Le storie incredibili di Keith Richards cominciano già appena nato quando, leggenda vuole, nel 1944 scampò ad un bombardamento. Londra si trovava sotto attacco durante la II Guerra Mondiale e i raid aerei dei tedeschi si intensificavano sempre di più sulla capitale britannica. Richards e sua madre vennero allontanati dalla loro abitazione e ricollocati in un’area protetta, lontana dalla linea di fuoco. Quando tornarono nel loro quartiere videro che alcuni vicini erano morti durante i bombardamenti e che la culla che fino a poco prima ospitava il futuro chitarrista degli Stones era stata centrata in pieno da una bomba V-1.
  • Nel 1965 i Rolling Stones erano sul palco a Sacramento, in California, quando Keith cadde in uno dei classici incidenti che possono accadere on stage durante un concerto rock. Poco prima di suonare The Last Time Keef decise di sistemarsi a modo suo l’asta del microfono. Per farlo ruotare, lo colpì con il manico della chitarra causando un corto circuito che rischiò di lasciarlo stecchito. Dopo aver perso i sensi, con le corde della chitarra in fiamme, si riprese – disse – grazie alla suola di gomma dei suoi stivali nuovi di pacca.
  • Al top della ‘forma’, negli anni ’70, le nottate di Keith Richards potevano essere intense, anche quando virtualmente era intento a dormire. Storia nota è che I Can’t Get No Satisfaction sia stata praticamente scritta e registrata in dormiveglia, grazie al registratore portatile e la chitarra che aveva sempre accanto al comodino. Ma in un’altra situazione notturna, Keith si trovò avvolto dalle fiamme mentre alloggiava in un hotel di Los Angeles.Crollato a letto con la sigaretta in bocca, non si accorse che le lenzuola avevano preso fuoco. La reazione, pare, fu perfettamente nel suo stile: senza scomporsi andò in bagno, prese un bicchiere d’acqua e cercò di risolvere la questione da solo.
  • Ma la vita di Keith Richards è piena zeppa di momenti pericolosi, come quando nell’aprile del 2006 – il musicista aveva 62 anni – si trovava alle isole Fiji con l’altro chitarrista degli Stones, Ron Wood. Dopo aver bevuto, Richards pensò bene che arrampicarsi su una palma per afferrare delle noci di cocco fosse un’ottima idea. Arrivato in cima cadde battendo la testa e, pur sentendosi bene, decise di farsi dare una controllatina. Atterrato in Nuova Zelanda con un volo privato per farsi visitare, i dottori trovarono un’ematoma al cervello che venne curato d’urgenza con un’operazione.
  • Ma uno degli aneddoti più assurdi mai raccontati da Richards riguarda suo padre Bert. Nell’aprile del 2007, parlando con NME, Keith parlò di suo padre, con il quale aveva avuto risaputamente un rapporto molto conflittuale, ricucito poi in tarda età. Bert Richards era scomparso cinque anni prima, nel 2002, all’età di 84 anni.La cosa più curiosa che ho sniffato?”, disse alla testata inglese, “Le ceneri di mio padre. E’ stato creamto e non ho potuto resistere a mischiarlo con un po’ di roba. Di sicuro non gli importava ed è andato giù abbastanza facilmente e sono ancora vivo”. Successivamente dirà che si era trattato solo di un pesce d’aprile ma siamo davvero pronti a crederlo ?

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