Robert Leroy Johnson una tra le massime leggende della musica blues, è considerato uno dei più grandi e influenti musicisti del ventesimo secolo.
Il 23 gennaio 1986 è stato tra i primi musicisti a essere introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame, nella categoria Early Influences, mentre la rivista Rolling Stone l’ha collocato alla settantunesima posizione nella lista dei cento migliori chitarristi della storia.
Ma cosa ha di speciale la storia di Robert Leroy Johnson….. la leggenda racconta del suo patto con il diavolo, cosa che naturalmente conferisce l’alone di mistero più grande sulla vita del bluesman statunitense. La storia racconta che Johnson abbia deciso di vendere l’anima al diavolo, in cambio di una qualità con la sua chitarra che fosse ineguagliabile.
Neanche a dirlo, fu effettivamente così… la sua stupefacente tecnica chitarristica, basata sul fingerpicking è tuttora additata come una delle massime espressioni del delta blues, le evocazioni generate dalla sua voce, le complesse strutture alla chitarra che ha elaborato e il sinistro contenuto dei suoi testi che, seppur largamente improvvisati come era ovvio per il genere all’epoca, spesso narravano di spettri e demoni quando non si riferivano esplicitamente al suo diabolico accordo.
Voci dell’epoca tramandano di un incontro, avvenuto allo scoccare della mezzanotte presso un crocevia desolato, tra Johnson e un misterioso uomo in nero, il quale gli avrebbe concesso un ineguagliabile talento chitarristico in cambio della sua anima.
In realtà la versione “ufficiale” è che Johnson, nel corso del suo vagare, abbia incontrato un misterioso bluesman di nome Ike Zimmerman, il quale gli fece da maestro. La sinistra figura di Zimmerman risulta comunque celata da un fitto velo di mistero: l’unica certezza, riguarda la sua abitudine di suonare nei cimiteri, tra le tombe, cosa da farlo da venire additare quale emissario del demonio.








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