Autobus per Sanremo…

Autobus per Sanremo…

Sabato 15 febbraio si è conclusa la 75sima edizione del Festival della canzone italiana.

Ci siamo voluti prendere qualche giorno per analizzare le serate che hanno accompagnato gli italiani nella chermesse musicale più importante del nostro bel Paese.

Con un nuovo sistema di votazione che anche un ingegnere nucleare del CERN avrebbe faticato a comprendere, vince Olly con il brano intitolato “Balorda nostalgia” davanti al nuovo che avanza, Lucio Corsi, e a seguire Brunori Sas, Fedez e Simone Cristicchi.

Come buon Sanremo che si rispetti non sono mancate le critiche e le polemiche sul risultato finale… Elodie grida allo scandalo, denunciando la mancanza di rispetto per la carriera di Giorgia che a su dire avrebbe meritato di vincere il Festival e non piazzarsi sesta…. la stessa Giorgia lamenta il fatto che tra i primi cinque non ci sia neanche una quota rosa dichiarando che c’è qualcosa di “atavico” nel pensiero della gente nei confronti del gentil sesso…. Kekko dei Modà dice di accettare la sconfitta ma non accetta di farsi umiliare così davanti al pubblico (???)… Irama non ha peli sulla lingua (a suo dire) e dice che ci sono delle dietrologie che la gente non sa, dinamiche che vanno oltre la musica e oltre l’arte… insomma potremmo star qui a raccontare ogni polemica di ogni artista ma vogliamo sorvolare e parlare di musica….

Come dicevamo Olly vince Sanremo con un brano che racconta di storia d’amore finita, la mancanza della persona amata, vorrei qui vorrei li… insomma la solita tiritera sanremese ma che funziona sempre (ahimè). VOTO:7 (per il risultato)

Lucio Corsi, VOLEVO ESSERE UN DURO, outsider che ha fatto innamorare metà Italia, presenta un brano contro il “Machismo” della società, tra facce pallide, spalline ripiene di patatine e un duetto con Topo Gigio… a parer è nostro tutto molto bello, molto scenico e con un dolcezza e una innocenza che toglie ogni dubbio sul suo personaggio, ma il brano resta un pò povero di contenuto e fuori tempo… VOTO: 6,5

Dario Brunori in arte Brunori Sas, L’ALBERO DELLE NOCI, cantautore e paroliere in stile moderno scrive un brano dedicato alla figlia raccontando la sua paternità, la paura di essere genitore e della sua vulnerabilità nel crescere un figlio. A nostro giudizio il brano più bello di questo Festival anche se qualche richiamo ad un brano passato c’è.. ma le note sono sempre 7 …girale come vuoi…. VOTO:8,5

Fedez….. BATTITO, non siamo grandi fans del rapper milanese, che torna a prendere la penna e a scrivere, ma il suo essere troppo dentro al testo porta ad ascoltare un racconto che poco a che fare con la musica , ma più ad uno sfogo personale della sua vita privata. VOTO: 5

Simone Cristicchi QUANDO SARAI PICCOLA, finalmente riesce a portare a Sanremo un brano scartato nelle altre edizioni, e che lui stesso descrive così: ” …nella vita, con il passare del tempo, noi diventiamo i genitori dei nostri genitori e in qualche modo restituiamo con amore tutto quello che abbiamo ricevuto da loro…” Una canzone scritta molto bene che forse avrebbe meritato qualche posto più in alto in classifica…VOTO: 8

Gli altri partecipanti hanno fatto il loro, non staremo qui ad analizzare 29 brani, come sempre c’è qualcosa di buono altro meno, canzoni che non hanno fatto classifica ma che saranno eterni tormentoni per tutto l’anno, ma tutto sommato pensiamo che sia uno dei Sanremo meglio riusciti degli ultimi 5/6 anni, con un Carlo Conti che ha condotto egregiamente le serate senza mai essere troppo prolisso.

Cosa ci resta di bello di questo Sanremo? beh, sicuramente il commento di Marcella Bella che ha detto di essere andata a dormire a mezzanotte e aver scoperto solo domenica mattina di essere arrivata ultima…. ma soprattutto, la scritta ANDY sotto lo stivale di Lucio Corsi……

A l’anno prossimo….

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