Light my fire…

Il 17 settembre del 1967 va in onda una puntata dell’Ed Sullivan Show, lo show televisivo più seguito d’America, destinata a entrare nella storia. Il presentatore che ha portato nelle case di generazioni di ragazzi americani Elvis Presley, i Beatles, i Rolling Stones e molte altre band annuncia i Doors di Jim Morrison, Ray Manzarek, John Densmore e Robby Krieger che sono usciti all’inizio dell’anno con il primo album The Doors e sono arrivati subito al numero due in classifica, I Doors presentano loro singolo, Light My Fire, che è uscito il 24 aprile, in tempio per accendere la scintilla della Summer of Love del 1967.

Il produttore dello show ha chiesto a Jim Morrison di cambiare il testo per evitare i possibili riferimenti all’uso di droghe in prima serata (la strofa è “Girl we couldn’t get much higher”, cambiata in “girl we coldn’t get much better“) ma in diretta Jim Morrison canta il testo originale e i Doors vengono cancellati dalle seguenti puntate dell’Ed Sullivan Show. «Non importa» dice Jim Morrison alla stampa, «Abbiamo appena fatto l’Ed Sullivan Show».

È una della storie contenute nei sette minuti (è la versione originale sull’album, poi ridotta a 2 minuti e 52 secondi per il singolo) di uno dei pezzi più importanti e rivoluzionari del rock anni sessanta. «Una canzone che non sarebbe mai esistita, se non fosse per Jim» ha detto Robby Krieger, chitarrista dei Doors e autore della musica di Light My Fire. «Era il 1966, suonavamo nei club di Los Angeles ma cercavano in ogni modo di emergere. Jim ha detto: ragazzi dobbiamo scrivere pezzi originali, non solo cover. Scrivete qualcosa!” Io gli ho risposto: cosa dovremmo scrivere? Lui ha detto solo: qualcosa che sia senza tempo».

L’ispirazione per il pezzo arriva da queste parole: «Ho pensato: cosa c’è di universale e senza tempo? Gli elementi: aria, terra, acqua, fuoco» ha detto Robby Krieger, «Ho scelto il fuoco perché mi piaceva Play With Fire dei Rolling Stones, e poi visto che tutte le band del momento facevano canzoni molto semplici con tre accordi, ho iniziato a scrivere un sacco di accordi. Non lo faceva nessuno nel rock’n’roll». È la prima volta che il chitarrista prova a scrivere una canzone, ma capisce subito che funzionerà: «Ogni volta che la facevamo sentire a qualcuno andava fuori di testa». La lunghezza del pezzo è un problema: «Non volevamo tagliare la parte strumentale in mezzo, è la nostra preferita», poi un amico, il Dj radiofonico Dave Diamond li convince e farne una versione più corta: Light My Fire arriva al numero uno in classifica in America dove rimane per tre settimane e al numero sette in Inghilterra, vende quasi un milione di copie e viene introdotta nella Grammy Hall of Fame nel 1998 come uno dei brani più importanti nella storia del rock.

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