Nel XXI secolo un virus ha quasi spazzato via del tutto il genere umano, i pochi superstiti, circa due milioni, sono diventati tutti ciechi, e così nasceranno i loro figli e i figli dei loro figli, finché l’intera umanità sarà cieca e la vista non sarà neanche più un lontano ricordo.


La storia si svolge in quella che sarebbe la Pennsylvania, che qui si chiama Regno di Paya, e inizia nel villaggio sperduto degli Alkenny, in cui una donna di nome Maghra (Hera Hilmar) appena giunta da queste parti sta per partorire assistita da un’anziana donna di nome Paris (Alfre Woodard).
Maghra è incinta di Jerlamarel e partorisce due gemelli, il maschio Kofun (Archie Madekwe) e la femmina Haniwa (Nesta Cooper). Baba Voss (Jason Momoa), suo compagno e capovillaggio diventerà padre adottivo della futura prole di Maghra, e dovrà difendere i propri figli dai cacciatori di streghe inviati dalla perfida regina Kane.

Se i due ragazzi fossero trovati, ovviamente sarebbe la fine per loro, anche perché, come scopriranno presto i suoi genitori, sia Kofun sia Haniwa ci vedono. Inizia quindi con una fuga la storia di questa famiglia, e già sappiamo che uno come Jason Momoa non si arrenderà mai e poi mai.

Ma come lotta un esercito di non vedenti? Come è organizzato un villaggio di non vedenti? Come interagiscono le persone di diverse caste sociali, in un mondo in cui non è letteralmente possibile far vedere chi si è? A queste e ad altre domande si può avere risposta guardando See, in cui peraltro ci sono diverse persone non vedenti nel cast e nella troupe.
La cosa ancor più interessante, tuttavia, è che in questa serie lo spettatore riesce quasi a misurare sé stesso, a confrontarsi e a chiedersi, insomma, come staremmo in un vero mondo in cui tutti saremmo ciechi.
In tutto ciò, See è una serie tv dinamica, veloce, con una storia che, tra le sue svolte più o meno inaspettate, coinvolge il pubblico a prescindere dalla particolare premessa della società in cui è ambientata.
E’ stata una serie che mi ha letteralmente incollato allo schermo, avventura, amore, azione, fotografie bellissime, luoghi meravigliosi e poi da grandissimo estimatore di Jason Mamoa, l’ho trovato eccezionale in questo ruolo.

La consiglio? diciamo cha ve la straconsiglio, una delle serie più belle che ho visto.
Voto: 9








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